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I finti belli,davvero brutti: “Match Point”

Gossip Italiano

I finti belli,davvero brutti: “Match Point”

Rivedere Match Point l’altro giorno mi ha confermato la sua altamente sopravvalutata etica-estetica

Premetto che si, a me piace woody allen. Certo non sono una sua die hard fan. In cosa consiste la differenza? Bè, di Robert Altman sono una super fan, di lui guardo tutto, anche i film meno riusciti e quelli che persino lui chiamava “progetti dubbi” e con entusiasmo, di Allen non ho ancora finito “midnight in paris” e ancora faccio dei ??? al suo aver vinto tanti premi e successo

Idem per match point. Insomma match point è decisamente più succesfull di film di allen che io trovo molto più decenti, come che so melinda e melinda o tutto ciò fatto con anjelica huston .eppure, fa cagare

cominciamo col setting: match point è la storia “da non credere, gente” di quelle che potremmo leggere su “cronaca vera” dopo una ventina d’anni, tipo memoriale confessionale  di chris, un fallito tennista pro che trova lavoro come insegnante tennista a Londra.

tempo 2-3 giorni e nel circolo ultra vip dove lavora chris conosce tom, uno dei rari inglesi carini al mondo, per di più abbastanza milionario da non fare nulla per tutto il film, e immagino tutta la vita. Tom prende in incredibile simpatia il Chris anche se é loquace come un comodino, e gli presenta la sorella, la sfigatissima chloe. Dall incontro-lezione al vieni a casa a mia a farlo sul divano letto  il passo è breve.

 

entri comununque la fidanzata di tom. Come lessi in una recensione tempo fa, se non bastava che woody allen gli avesse dato una connotazione abbagasciatissima e le sembianze di scarlett johansson coi capelli platino , no, l’ha anche chiamata NOLA RICE

NOLA RICE. cristo santo. Chris perde la testa per Nola rice praticamente subito e i due iniziano a parlare praticamente solo per doppi sensi, sempre all ombra della ignara chloe che ormai più che dolce sembra lobotomizzata . Dato che alla Johannson non andava di imparare l’accento cockney Nola è  un “aspirante attrice americana”, perchè notoriamente se vieni dall’america dove c’è, i dunno, la più grande industria di cinema al mondo, te ne vai a londra a tentare fortuna. makes sense. anche se NR gliela fa solo annusare alla fine i due copuleranno nel grano (??) proprio dopo una litigata con i suoceri che trovano le ambizioni della Nola stupide come il titolista di “otto sotto un tetto”

il seguito è puro drama : tom e nola si lasciano ma per altri cavoli loro (lui la molla per “il vero amore”) , e chris e nola diventano amanti, ma quando lei rimane enceinte chris decide di ucciderla. I motivi sono

1)ama questa vita fatta di pariolini

2)che lavoro potrebbe fare?ora lavora pe er capoccia ma mica sa davvero fa ‘ncazzo. a quanto pare la cosa che farebbe il tennista è uscita da un buco della sceneggiatura

3)tutto sommato nola rice è una rompicoglioni

il finale è quanto di più stupido e moralista che manco un film di garrone e sorrentino insieme:non solo chris  si salva, ma improvvisamente la moglie rimane incinta e i due hanno anche un bel bebè

questo film ha fatto 100 milioni. questa cagata dove gli inglesi vengono fuori come dei fini amanti dell’arte e dove la johannson é talmente una dea che persino i poliziotti capiscono la situazione e quasi si scusano con chris quando lo interrogano (perchè per ucciderla fa un casino,ammazza anche la vicina, un macIello)

bah!

 

 

 

4 Comments

4 Comments

  1. Roar

    21 Giugno 2017 at 8:45

    vicky cristina barcelona??? Ne vogliamo parlare?

    • claudia mastro

      21 Giugno 2017 at 10:53

      altro film che ho visto in 8 visioni. altro film dove secondo il gusto sopraffino di allen chris messina é peggio di bardem e dove tutti hanno sempre un bicchiere d vino in mano. Idealmente la johannson fa lo stesso personaggio identico anzi nella mia mente è proprio la stessa .
      notare come in tutti questi film (vicky cristina, match point, midnight in paris, to rome with HATE) si fa dare i soldi dalla proloco da queste note città ma poi piazza tutti in campagna

      • Roar

        21 Giugno 2017 at 11:33

        ha una visione dell’Europa così stereotipata che quasi è una pantomima… inglesi freddi e aristocratici, spagnoli pazzi e sessualmente promiscui…e gli altri non lo so perchè non li ho visti, ma posso immaginare le caratterizzazioni. Effettivamente sono stati acclamati i film più scialbi. A me è piaciuto quello della ragazzina che si sposa col vecchio. Anche questo un astruso tentativo di rendere un cliché, ma forse in sto caso l’ha beccato. Evan rachel Wood per la scema di campagna non è stata una cattiva scelta. Poi avevo visto quello con la Watts e Banderas, tipo 20 minuti di film…ma non lo ricordo minimamente.

        • claudia mastro

          21 Giugno 2017 at 11:37

          Ah si quello con banderas dio che cagata mezzo drama mezzo comico tutto brutto

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