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Recensioni: on the rocks, di Sofia Coppola

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Recensioni: on the rocks, di Sofia Coppola

A NEW YORK, la 40 enne Laura, apparentemente per quasi nessun motivo, pensa che il marito, un tipo che sembra un santo, la tradisca. Insieme al padre inizia a stalkerarlo, fino in Messico addirittura.

Questa Laura sembra non far altro che stare con le figlie che apparentemente o stanno a scuola o stanno con lei, andare nel suo studio luminosissimo e basta. Sente anche il padre di tanto in tanto, un venditore d’arte che parla per aneddoti che giusto perchè è Bill Murray é sopportabile, a cui svela i suoi dubbi matrimoniali (chi non parlerebbe con il padre delle svalvolate a letto del marito?)e lui la convince a farlo spiare.

Tutta questa parte dovrebbe essere o potrebbe essere molto piu’ divertente, ma è evidente che rashida jones (laura)c’entri come i cavoli a merenda con il mood di sofia coppola, e cerca di aggiungere faccettine e mossette non richieste. Murray è grandioso e si vede benissimo che la coppola lo preferisce, ma sembra gay? non riuscivo a bermelo come etero, figuriamoci come playboy seduttore

Nenache new york sembra sposare al massimo il genere della Coppola. non a caso non è inquadrato nulla, a parte l’esterno di casa di Laura, che è un normalissimo vialetto che puoi trovare anche all’eur. I personaggi delle mamme vaghe-chic sono inquadratati ma poco definiti (anche perchè hanno una sola battuta) e la mamma chiaccherona anche è totalmente fuori fase . Ho trovato l’unica in grado di aver capito il tutto proprio la “maybe amante” del marito, anche se si vede pochissimo. In genere , dico: la Coppola ha una poetica molto chiara, quindi anche con un setting non suo, e attori non proprio suoi, ancora resiste, ma annaspa. Le consiglio di aspettare budget progetti e libertà che la convincono sul serio (e so che mi legge quindi tutto ok)

si: il monologo in messico di bill murray su “holly”, bellissimo, la scena del quadro (anzi, il quadro), l’uso del budget minimo senza però sembrare un film panchinaro

no: niente trovate musicali (a parte ti giuro !) , attori che non vogliono recitare a basso giro ma sopra le righe, 8 inquadrature in tutto ripetute .

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