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fenomeni pop che tutti adorano tranne me: Il diavolo veste prada

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fenomeni pop che tutti adorano tranne me: Il diavolo veste prada

Va detto che ho visto il diavolo veste prada anni dopo la sua uscita e che mentre lo guardavo pensavo

“ma non è possibile, ma come, c’è gente che ha visto sta roba al cinema addirittura? ma che cacchio è sta cacata?”

partiamo dalla prima cosa, la trama: dunque c’è questa andy che tiene i suoi articoli su dei cartoncini f4 neri (tanto sono tutti trafiletti) che non ha mai sentito parlare di runaway perchè lei “non segue la moda” ma che comunque si presenta la per un colloquio. neanche proprio un ripassino prima di andare.

viene comunque presa per fare da assistente ad una capa rompigazzi . deve fare cose come portargli da mangiare o fotocopiare copie di libri ancora mai usciti. a che serve che sia giornalista allora? non potevano cercare direttamente una segretaria? boh. Non lo spiega nessuno.

il film è tutta un orrenda fantasia dietro l’altra: l’idea che se sei brava nel tuo lavoro allora puoi comportarti orrendamente, che dirigere una rivista che va paraticamente da se sia il lavoro che possa fare solo una persona al mondo, che bisogna portare rispetto al mondo delle riviste di moda (quelle di moda poi, che sono solo pubblciità!) ,che comportarsi bene con qualcuno non proprio amichevole é inutile tanto “quello per te non l’avrebbe fatto”

andy inizialmente scrive di sindacati, è laureata, svelta, eppure si instupidisce a livelli di regridimento pre scuola montessori appena scopre che nella rivista in cui schiava può tenersi i vestiti e i gingillini! a parte che la metà degli outfit fa cacare , tipo: camicia marrone larga gonfia con pois bianchi . ma poi: ah si?

tra i suoi suitors c’è un tale giornalista che lei “adora” e “conosceva tutti i pezzi” ma che non so come non aveva mai visto che sembianze avesse. Il tipo pur di trombarsi questa anonima veneziana la tampina per tutta america e europa. è un personaggio squallido, in una galleria squallida, perchè fa passare l’idea che anche una persona avanzata in seriosità può essere in realtà uno schifo altisonante

IN REALTà, TUTTI SONO COSì. in il diavolo veste prada la professionalità rende stupidi, o scemi, o cattivi

il mondo è una guerra e fingere (di conoscere qualcosa, di essere felici, di non essere felici mentre lo si è, addirittura) ‘è l0unica. Sinceramente la cosa che mi ha più sconvoluta è il concetto del marito “cattivone” di miranda che vuole lasciarla perchè lavora troppo (maschilista! buu buu!)e non perchè magari, la butto là, è una donna di una freddezza siderale, maleducata e burina, vestita prada o no.

 

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2 Comments

2 Comments

  1. Roar

    5 Ottobre 2018 at 11:07

    io ero ragazzina quando il film è uscito… e sinceramente mi piaceva molto la figura di Miranda, semplicemente come villain, non mi ero fermata mezzo secondo ad analizzare il tutto… in effetti è di una superficialità allucinante questo film, non so come fosse il libro, ma se davvero il concetto base è: per rendere nel tuo lavoro devi essere un mostro / se sei buona e carina non arriverai mai da nessuna parte… allora non ci siamo. Ma è un film americano, uscito in periodo pre-crisi, quindi ai massimi livelli di stronzaggine e superficialità del mito americano.

  2. miosotis

    7 Ottobre 2018 at 20:24

    Diciamo che è la versione censurata di Fifty shades of Grey e successivi capitoli. Quando non sai come impiegare due ore della tua vita e non hai voglia di stare attenta alla trama.

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