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Cose in cui “Sex and the city” ci ha totalmente preso, e cose no

Hollywood

Cose in cui “Sex and the city” ci ha totalmente preso, e cose no

1)Molti Flirt, Molti onore

Facendo un rapido calcolo, e saltando i fidanzati fissi, le nostre escono più o meno con un ragazzo diverso a puntata. Garantito che la cosa capita perchè

1)è uno show

2)sembrano non avere nessun senso della selezione

ma a parte Samantha, per cui la cosa va totalmente bene, in teoria per le altre dovrebbe essere un fallimento, anche perchè vengono quasi sempre mollate, e senza tante cerimonie e candele accese in mano

Eppure, puf! già in quello dopo non se ne parla più, ovvio, cioò accade sempre perchè

1)duh, è un telefilm

2)c’è da presentare subito un altro sfigato

ma le nostre non sembrano per niente colpite e affondate dalla sequenza di omcidi d’amore commessi, quindi, se anche voi come me, ogni tanto fate liste di relazioni andate a male sfiorando numeri indicibili, non vi preoccupare : molti flirt, molto onore!

 

2)I’ll wait

“la mia amica si è fidanzata dopo 10 anni!”

questa frase viene detta da charlotte ad un pubblico di ristorante particolarmente scemo (applaudono?) alla notizia che carrie e big si sposeranno. E non lo dice entusiasta, se guardate bene lo dice proprio, rammaricata, lo dice proprio alla

“Carrie, ti rendi conto che hai aspettato Big per 10 ANNI?”

In satc tra tutte le cose implausibili la major è che big e  carrie finiscono alla fine insieme. E non perchè finiscono insieme, ma perchè lo fanno dopo un lasso di tempo lunghissimo, passandoper matrimoni, altre storie, e la cosa viene venduta anche come bella, romantica, soft, non come il gioco delle sedie quando la musica  finita, come samantha aveva giustamente chiamato un altro matrimonio simile, in stagione 1

sotto sotto ho sempre pensato che big fosse solo mildly interested in carrie: non sembrnao sherare nulla, ed anche fisicamente non è il suo tipo, ma che lei a letto ci sapesse fare. Ecco, satc è una lunga serie sull’ importanza delle capacità sessuali,alla faccia di quelle menate sull’amicizia

3)shopping is a fucking cheaper therapy

In una puntata carrie va da uno psicologo per liberarsi dalla sua ossessione per Big, ma finisce a fare ancora più casini, finendo a letto con jon Bon Jovi . Quello che davvero funziona per lei, come per tutte, è lo shopping: il caro vecchio shopping, per carrie diventato un must letale dopo una prima stagione in cui era capace anche di sfoggiare lo stesso vestito tre volte.

che lo shopping, di qualsiasi cosa, sia un ottima terapia, non serviva satc a ricordarcelo, ma è così: è un regalo che ti fai ed un regalo che fai il mondo: vederti qualcosa di irresistibile che ti invidieranno sentendosi una merda! ah!

4)se non funziona, non funziona

in satc la vera figura rivoluzionaria è samantha: la più mangiauomini in realtà è l’unica a non consolarsi mai con loro, anche di fronte a grandi proposte: lascia il bellissimo e ancora innamorato come l orso yoghy smith quando capisce che ormai non va più (qualunque siano le stupide motivazioni trovate da michael patrick king) e idem lascia richard dopo un unico (?) selvaggio tradimento che lei pensa e spera di superare ma che in realtà la fa stare male. nessuna delle altre tre lo avrebbe fatto, e lo ha fatto. Bravo samantha, bravo!

5)modifiche, modifiche, modifiche

per Harry Charlotte si fa ebrea, per steve miranda si trasferisce a Brooklyn, per il russki carrie va a parigi . Non siamo proprio nel mondo del femminismo con queste scelte, ma neanche nell’amore: charlotte è chiaramente zero joan of arc  quando dice “allora, quando ci sposiamo?” ad un Harry che ottenuta la moglie jew ora preferisce le partite, e alla prima separazione Miranda cerca di tornare a Manhattan: sono proprio forzature, neanche compromessi, e ripeto la mia stima per samantha jones, una fottesega risolta.

6)what is love’ baby don’t hurt me

a guardare bene satc, nessuna cerca l’amore: charlotte cerca ken-marito, miranda del sesso stabile dalla stessa persona (così è sicura di farlo sempre)  samantha del sesso non stabile da vari ed eventuali, e carrie vuole solo big o in alternativa qualcuno che le faccia dimenticare big. ah, vuole anche flirtare come una scema con tutto il cucuzzaro, possibilmente però senza mai levarsi dei mutandoni della nonna

e per un programma su “4 amiche che cercano l’amore” non è male

7)lonely ain’t that bad.

tralasciando la  singletudine perenne, a parte miranda, tutte le nostre hanno lavori senza crew: gallerista, giornalista da casa, pr.

e tutte, a parte i momenti in cui si vedono, che prendono giusto 20-25 minuti di tempo, passano il resto del tempo sole. E nessuna sembra soffrirne. charlotte va persino a vivere in un enorme mansion senza colpo ferire ne grandi solitudini. ain’t that bad, bitchies

8) better spend yours than mine

quand’è giusto chiudere e chiedere (i soRdi?) secondo satc, sempre: che tu abbia figli o no, leva, leva più possibile, soprattutto se sei la vittima. Non solo charlotte che si tiene il monstre appartament , ma anche il buon aiden, che mollato la seconda volta, richiede a carrie il pagamento della casa da lui comprata o sloggiare (entro trenta giorni) baby!!!

su questa non mi esprimo, ma almeno chiamiamola com’è: vendetta, più che giustizia.

9)il giro è quello che conta

Non si può dire che a SATC viga la selezione: la solitudine delle grandi città si riflette impropriamente anche in quella che è una sit com e che certo pensava a tutt’altro: a parte loro 4, le nostre amiche frequentano tutto un mondo di gente che non sembrano sopportare o con cui mantengono rapporti ipocriti: da marlitia la prostituta, a brooke l’arrivista, a lainey la groupie mancata. In questo marasma l’unico sinceramente ben voluto era skipper: chissà che fine ha fatto, me lo immagino ancora ad aspettare miranda (coppia improbabile del secolo)

10) un giro non si nega a nessuno

il pansuto rabbino ortodosso, il bisessuale indeciso, il pisciatore molesto, il ladro di libri, quello che vive con i suoi a 40 anni, l’ex AA, il compagno di classe uscito ora da un ricovero (a questo porino una chance l’avrei anche data: era uscito comunque! e poi era mulder!) il tipo che veniva subito, il sadico, anzi, i sadici,il teenager vergine  e quello che voleva farlo solo nei luoghi pubblici: tutti questi casi umani non vengono lasciati subito, ma gli viene concessa una p più d’una possibilità anche dopo che la loro crassa instabilità viene fuori (mentre non si danno chance a tipi molto più ok, ma lasciamo stare) questo perchè a satc quello che sei sembra non contare nulla: basta che esisti. e che hai un dono, che può essere l’essere carino o aver pubblicato un libro o l’essere carino. è come se i pregi non fossero fini a se stessi ma delle vere e proprie cover di tutto.

11 (bonus) VESTITE COME TE PARE

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6 Comments

6 Comments

  1. Millicent

    26 Luglio 2017 at 19:04

    Analisi perfetta! Soprattutto il punto 2: io ho sempre visto Carrie fare di tutto e umiliarsi per Big, lui più di tanto non ha mai fatto per lei, anzi. Team Aidan tutta la vita. All’inizio ero una grandissima fan della serie e di Carrie, poi con il tempo mi sono resa conto che lei alla fine si è innamorata di Big praticamente solo perchè ricco e potente, e si è fatta maltrattare tutta la serie. Meglio Samantha, assolutamente.

    • Roar

      27 Luglio 2017 at 11:47

      Meglio Samantha anche per il significato del suo ruolo… in tv una così prima di lei non si era mai vista e se noti poi il suo personaggio è diventato un must da inserire un po’ in tutte le serie esistenti… la donna forte, che si comporta “da uomo” ma che in fondo dà sempre il giusto nome a sentimenti (anche lei ne ha), vizi e virtù. Io dico la verità, a me Carrie piace sempre… non sono sempre d’accordo con quello che combina (il trasferimento a Parigi per esempio, che grossa cazzata!) ma non riesco a condannarla… in effetti Big non è un grande uomo, l’ha strapazzata per tutta la serie e pure nel primo film… ma è un po’ l’allegoria della tristezza dell’amore vissuto da noi donne: alle volte possiamo legarci per la vita a persone che non dico siano totalmente sbagliate, ma che non valgono quanto noi, questo sì.

      • Millicent

        27 Luglio 2017 at 18:12

        Si capisco il tuo punto di vista, sicuramente Carrie resta un personaggio interessante ed azzimatissimo per una seria TV, e concordo che in qualche modo ( molto romanzato) le sue scelte siano un riflesso della vita di tante donne… personalmente sono ancora molto affezionata alla Carrie delle prime serie ma da Parigi in poi ha davvero iniziato a darmi sui nervi.

        • claudia mastro

          27 Luglio 2017 at 18:43

          carrieprima serie, un pò bohemienne, con quella pelliccia che tanto la descriveva, piaceva tanto anche a me…la vipparola a seguire, che chiama aiden tanto per non restare sola e descrive tutti a partire dal loro lavoro, è detestabile

      • claudia mastro

        27 Luglio 2017 at 18:42

        credo che la bravura come interprete di SJP sia cosa tiene in piedi carrie, ed è un testamento al suo charme -di sarah, non carrie- o comunque alla sua allure il fatto che carrie nonostante corna, aricorna, leggerezze, sia sempre stata amatissima. ma carrie è un personaggio assolutamente improbabile, in ultima tesi anche per i continui cambiamenti messi in atto dagli scriptwriter (ricordiamo come in stagione 3 andava vedere renoir e passava pomeriggi al guggenhaim, ma nella sesta “non sono tipa da arte”.mm vabbè)

        • Roar

          28 Luglio 2017 at 8:43

          ahahahah esatto… vabbè conta che io mi sono vista tutta la serie in Spagna in spagnolo, ai tempi del mio Erasmus… la davano in replica, tipo 3-4 puntate al giorno ogni giorno e siccome a me già non piaceva la tv e in quella spagnola davvero non c’era altro di meglio, mi sono sparata tutta la serie ahahah poi ho rivisto qualche puntata in italiano e non riuscivo ad associare voci e personaggi e modi di fare… hai ragione tu comunque: è Sarah a tenere in piedi il personaggio.

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