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Libri trash forever “Goddess, le vite segrete di Marilyn” di Anthony Summers

Hollywood

Libri trash forever “Goddess, le vite segrete di Marilyn” di Anthony Summers

Qualche mese fa durante un viaggio ho letto una di quelle sorta di “bio definitiva” di Marilyn Monroe che si è invece rivelato una sorta di tomo trash in cui La vita della diva era descritta come una massiccia sequela di affaires e aborti, in sequenza elicoidale. Non mi capacitavo del fatto che l’attrice avesse trovato il tempo di avere una vita nel frattempo, let alone una carriera cinematografica, viaggi, libri ed anche tre matrimoni ufficiali.

Tra tutte le bio lette di Marilyn  questa è in assoluto oltre che più carente di prosa sostituita da un infarcitura di dettagli che la fanno più somigliare ad un manuale di diritto penale, quella che più dipinge Marilyn come una vittima di un vero e proprio sistema, con una sequela di uomini che sono più dei mostri della laguna che esseri pensanti, ed una Marilyn assolutamente incapace di sbagliare ma a quanto pare anche di ragionare.

Parallelamente la Marilyn di questo libro ha circa il 70% di relazioni in più che nei libri mai letti o su internet nelle più non controllate fonti . Mi ha ricordato in un certo senso delle biografie simile in toni e indiscrezioni sui fling di Ingrid Bergman che avevo letto anni fa ed una di Grace Kelly, anche se praticamente identiche nei toni e nella sequenza,  ma soprattutto quella di uno dei miei miti assoluti: Clara bow

Così come Clara bow infatti, Marilyn di questo libro non sembra avere nessun preconcetto amoroso verso le sue  conquiste. Mentre infatti le dive sovraccitate se mai le biografie fossero vere (punto su un 20% di verità) tendevano a cercare attenzioni ed altro di pari divi o in mancanza di uomini potentissimi , sia Clara che Marilyn sembravano esercitare molto meno snobismo.

Se Clara bow infatti aveva avuto una liaison con gary cooper Allo stesso modo aveva cercato di conoscere e si era infatuata  di bela lugosi.

Idem come è noto Marilyn aveva avuto una storia con Marlon brando, ma -almeno secondo questo libro- aveva persino scritto in una lista di conquiste “Albert Einstein”.

Per essere un opera dove il fanatismo per Norma Jean raggiunge punti di non ritorno mai sperimentati prima (persino il suo non volere che sul set ci siano mai altre bionde dandosi a vere sfuriate qualora dovesse accadere viene dubbiosamente visto come una cosa carina, o l’aver licenziato la sua assistente senza motivo ) è anche uno che da per scontato che Marilyn fosse una squillo nei primi tempi e che avesse una relazione con il suo manager Johnny hyde (nano e malato di cuore e probabilmente gay) ,oltre che con una serie di produttori come zanuck e cohn, capi della 20 Century fox e Columbia. Questo nonostante Marilyn non riuscisse ad avere nulla più che comparsate in questi studi per anni, e in film di serie z. E’ anche vero che in “Goddess” (che nella mia copia si chiama stranamente solo Marilyn) della sua carriera attoriale si parla pochissimo. In effetti la Hollywood di “Marilyn” sembra finalizzata solo ad avere più appuntamenti possibili, essere fotografata, ricevere mazzi di fiori giganti, conoscere conquiste, che essendo questo libro quello che è non si fermano a registi produttori e attori, ma a pr, giornalisti, comparse, comparse sudamericane che neanche capivano cosa stesse succedendo perchè non parlavano la lingua, vale, production designer, scenografi, sceneggiatori (of course!) direttori della fotografia, gaffer, costumisti, line producer…..

da leggere se: siete interessati ad una lista più completa possibile di tutte le persone che secondo Summers hanno copulato con Marilyn

da non leggere se: non credete sia possibile fare un nose job e un aborto insieme

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