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Lady Gaga: 5 feet two: a review

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Gossip Straniero

Lady Gaga: 5 feet two: a review

UN’ATTENUANTE DEVO DARLA , a Gaga, per questo spottone a pagamento (Era su netflix) : tutti ma proprio tutti i documentari autoprodotti da star tendono a farli vedere come divinità vittime, quindi, anche se questo lo fa *spingendosi proprio ai limiti della disumiltà *, bè, perfortuna (?) non è l’unico

IL DOC inizia con gaga che da da mangiare ai suoi cani e poi vaneggia sul suo litigio con Madonna, da lei visto come di importanza siderale. Mark Ronson è e restera il produttore più importante dei 2000, insieme a Pahrrell williams, eppure in questo film non viene neanche inquadrato per bene, così come nessuno d’altronde: certo con Ronson mi ha fatto più impressione: verrà ricordato e analizzato in anni in cui di Gaga neanche si saprà che sembianze aveva, eppure come dicevo nessuno merita neanche un inquadratura dritta o spesso una nomenclatura sotto il suo viso sfocato. C’è solo gaga. Litterally.

sul litigio con Madonna vorrei spendere due parole, spero le ultime: Gaga sembra stupita come non potrebbe esserlo neanche un alieno che Madonna non ha detto certe cose su di lei (non sono mai molto chiare, così come i suoi discorsi) “in her face”, reclamando invece come lei in quanto “italiana di new york” l’abbia fatto – o comunque l’avrebbe fatto. Sembra non rendersi conto che Madonna, che certo non difendo ne sopporto, non ha probabilmente neanche un opinione su di lei e se ce l’ha è costruita apposta per avere view e seguiti, non certo per esprimere un concetto. Cristo santo, è una star, è programmata per essere egoista, vanesia, non chiara, dire una cosa e farne un altra a seconda. E sai cosa? sempre per non difenderla nè comprenderla (l’ho dileggiata anche qua parecchie volte): è probabilmente lo stesso che avrei fatto anche te, LG, con qualche star che ti ha lasciato un cd o dvd e che certo non hai chiamato per dire “non mi piace la tua musica” come invece pretendi che MG avrebbe dovuto fare

questa cosa mi ricorda da vicinissimo una cosa che lessi nel mitologico “IO IBRA”, un altra autobiografia mitizzante: in essa si racconta di come un raiola sconosciuto  pisciato ad un appuntamento da moggi, all epoca il numero 1 rimase così seccato dalla cosa da- dice ibra- iniziare tutti i suoi discorsi di ingaggi a seguire con l’incredibile frase

“piacere, mino raiola, sono contro-moggi”

che è un pò quello che fa Gaga oggi con madonna. chissà se anche lui giustificava la cosa con il suo essere Italiano (che poi, ma che cagata, è italiana anche madonna)

un altra perla è il monologo vinazzato a seguire, in cui LG spiega che ci sono produttori che ti dicono ah come ti ho creato ti distruggo-più o meno- ma qua il suo “essere italiana” e dire le cose in the face sparisce e oh, non ci crederete mai, anzi, state ben sedute, pensate che faccia anche un solo nome di questi producer cattivoni? Indizio: NO

seguono parecchi momenti che mi ricordano che gli americani hanno solo due modalità: sfatti come dei drogati (cipolla, ricrescita, tuta, caffè) della stazione termini o in posa, in “attire” (completi da qualcosa, in questo caso da cowboy sexy’) ,senza via intermedie

dico sul serio: io non sono una donna che si trucca, mio dio, e sono sicura che un paio di volte devono avermi scambiato per una piccola fuggita cecena, ma mai ho avuto una ricrescita lunga come un dito o dei vestiti di 8 taglie più larghe (perchè comprarli poi, soprattutto quando non devi fare come me e prendere taglie ciaffate su amazon che costano meno)

seguono una marea di cazzate e di canzoni nuove che sembrano

1)o vecchie canzoni di gaga

2)o imitazioni di elton john

L’apparizione di gaga al super bowl viene salutata come un evento epocale ,con tanto di titoli di giornali e aperture di telegiornali, ma la scena di Gaga che si commuove ad un battesimo è veramente pericolosa nella sua cacofonica falsità

in definitiva lady gaga non è diversa da nessun altra ragazza americana e mi pare anche giusto, essendolo, ma soprattutto non è molto diversa da qualsiasi altra pop star locale: il momento in cui dice “quando mi volevano pop o sexy io per ripicca non lo ero” mi ha fatto quasi stoppare la visione , anche se qualcosa dentro me diceva

“wow se dice ste cose dopo 20 mt, immaginati tra un ora”

Lady gaga ha un modo di esprimere i concetti molto poco chiaro, praticamente una supercazzola, ma chiunque sembra comunque stra colpito, nello stesso modo in cui si può essere colpito da qualcuno perchè usa “i paroloni” o fa le citazioni (ovviamente se hai il q.i. di un cavallo è meglio)

ma come dicevano, 5 foot two, più che una finestra su gaga “e i suoi amici” più che un documentario “onesto” (sarebbe assurdo pensare che Lady dice tutte queste cose per la prima volta ai suoi piu cari amici, tra cui il padre e i suoi problemi di salute)é soprattutto una marchettata: il nome del suo album “joanne” viene ripetuto in continuazione, le canzoni ci vengono fatte ascoltare tutte e per tutta la loro lunghezza e soprattutto è il modo più  mainstream per farci capire che

sta ancora sotto il suo ragazzo

il suo ex taylor anche se non viene mai nominato è in ogni scena: gaga ha scritto solo canzoni tristi, piange senza motivo, sembra impermeabile ad ogni felicità e non mette nulla che non siano tute pensionistiche in nessuna scena.In più ha un problema all’ anca che le da dolore ovunque anche in faccia. insomma questo doc è l equivalente della mail che mandi all ex alle 3 di notte magari contornata da “forse sono incinta”

Qualche mese fa ho spiegato ad un americano di san francisco (san francischiano?) che in italia abbiamo la parola “americanata” e lui dopo aver letto la definizione in inglese è riuscito addirittura a trovarlo un complimento: riuscite a trovare un americanata peggio di questa?

forse invece del dizionario online dovevo fargli vedere lady gaga commentato da italiani medi: di fronte a inquadrature di gaga che suona il piano come a dire “che brava!hai capito” o che guida la macchina, della serie “è una di noi” avrebbero riso, e tutto sarebbero stato più chiaro. o forse no. D’altronde in america non hanno la gialappa’s, e si che di materiale ne avrebbero, oh porcamiseria se si.Guarda sto “film”

 

2 Comments
  • Roar

    A me Lady Gaga non dispiace come artista, ha iniziato in modo totalmente mainstream e sta cercando di uscirne con grandi difficoltà perchè come lei stessa sostiene nel documentario, il pubblico stenta ad apprezzare questo risvolto folknormale, senza troppo trucco e sceneggiate… io ho apprezzato il documentario esclusivamente perchè ha esposto il dolore fisico di una star, che come hai giustamente indicato tu, è un po’ un tabù dei documentari sulle star… Che poi sia una marchettata, sicuramente: l’album è passato abbastanza inosservato (soprattutto in Europa) e le sue quotazioni nel mondo pop penso siano sottoterra al momento, sapeva di aver bisogno di una rivitalizzata via Netflix… ma del resto tutte le pop star emerse nel suo stesso periodo stanno svanendo: Katy Perry e anche Rihanna se ci pensi a livello di vendite boh… sono in una specie di limbo e vivono di gossip, instagram e cose nella moda (Rihanna)…

    • non seguo tanto nessuna delle 3, ma non riesco a vedere tanta onestà in questi prodotti. ricordo che una delle primissimi a farle fu jennifer lopez, penso nel 2002, per mtv, e anche là l ambizione era raccontare la sua vita “in tutta verità” e cose così.
      Io forse sono la persona meno adatta a dire alcunche perchè il pop è un genere che mi ha sempre annoiato da morire a meno che la canzone non sia una vera gemma e quindi a malapena sento differenze tra una e l’altra canzone . ma credo che queste siano artiste che funzioanno quandos no superprodotte con mille effetti speSciali non quando fanno le ballad lente. alla fine in america sta musica la BALLANO, vai in discoteca è c’è taylor swift remixata o anche non remixata. quindi figurate…

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