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Ecco un film davvero bello, altro che La La Land: Hacksaw Ridge

Hollywood

Ecco un film davvero bello, altro che La La Land: Hacksaw Ridge

Ieri ho visto l’anteprima di Hacksaw Ridge, ringraziando il signore perchè la davano all’Anica che non è per niente lontano da casa.

E in questo mi sono sentita un pò come il protagonista: lui completamente nelle mani del Signore per le grandi decisioni della sua vita, io perchè ha messo la prima del, bè, posso dirlo, PIù BEL FILM DEL 2017,  a uno schioppo da casa mia così non devo farmi le classiche un ‘ora e mezza di tram per andare a Prati.

 

Ascoltatemi bene: magari non siete fan di scene in cui un’uomo si fa scudo contro dei temibili giapponesi che a quanto pare sono immortali (ed hanno dei proiettoli che sembrano dei laser! nel 42!) con il torso di un cadavere lì vicino, ma *dovete* vedere questo film

 

Anni 40: il giovane Desmond Doss ha passato tutta la vita in Virginia con padre beone , mamma sofferente e fratello. Desmond vive nel più perfetto isolamento e inizia a credere che la violenza sia praticamente un gioco. Un giorno arriva a tirare una mattonata al fratello. Questo più un’altro incidente fanno crescere in lui (attenzione: non è che si veda proprio il momento in cui dice “oh Dio, da oggi non toccherò mai più un arma!” tipo Scarlett O’hara che dice “non soffrirò mai più la fame!” no, mio Dio, no) la convinzione che lui con le armi non vuole più avere niente a che fare. Letteralmente. Letteralmentissimamente!

Scoppia la guerra. Desmond ha già mostrato qualche bravura e interesse per la medicina (ha salvato un tipo alla Mac gyver) in più ha conosciuto la bellissima infermiera Dorothy: che ne dici, ci arruoliamo? Il fratello già era partito dopo pearl harbor, dietro il più totale disprezzo che il padre, reduce dalla grande guerra che non si è mai ripreso dall’idea di aver partecipato anch’egli a un massacro e aver perso così tanti amici che neanche avevano 18 anni (ragione per cui è diventato un’alcolizzato, ma probabilmente, senza offesa per il tipo, ci sarebbe arrivato uguale)

Desmond durante l’addestramento (per me la parte migliore del film) tira fuori la bomba news che nessuno si aspettava -perchè Andrew Garfield più che bravo è un genio, e su questo ci torniamo dopo- : non vuole toccare armi. Never. Neanche appunto solo per fare delle prove. mai e poi mai. Lo mettono in galera (oltre che lo prendono abbastanza a pizze) ma lui è stoico: non farà neanche roteare quella cosa due volte per fargli piacere, perchè non sa sennò che tipo di uomo potrà diventare, senza i suoi valori.

Qua viene la parte fica: questo non è un film di propaganda. Di nessun’idea. E’ forse il film meno di propaganda della storia ed è, allo stesso tempo, un film di guerra, cioè i film di propaganda più accesi di sempre. Anche mentre in galera o durante il processo, nè Gibson ne nessuno puntano il dito, ma neanche stiamo vedendo un documentario: è tutto molto bilanciato perchè questo film più che idee sulla centralità dell’uomo (non è che siamo a “sulle ali della libertà”)  ha al suo centro una sola grande cosa: il cinema con la c maiuscola

 

questo film è puro intrattenimento. E’ un ora e mezza di storia ben congeniata scorrevole, ben scritta. Non sai neanche che stai guardando, e lo guarderesti comunque

 

Il film si conclude con una scena di guerra che non vedere al cinema è criminale sul serio (Scusate il gioco di parole!) : solo per questa sequenza increidbile, che Spielberg può anche solo sognarsi di saper girare, che Mel dovrebbe e potrebbe prendere un’oscar. Una roba favolosa, mezz’ora di teste in aria e cadaveri e topi che mangiano corpi senza che sembri mai volgare o splatter o gore o tarantinesco. Mi ricorda quel film di Blake Edwards che riuscì a non farsi censurare anche se si vedevano dei membri maschili eretti (e con preservativi fluorescenti)

ok, favolosa non è esatto, perchè comunque è una storia vera (E aspettate il finale con le sue testimonianze) e la gente così c’è morta davvero, ma è spettralmente cruda e piena. E piena di talento, che Gibson evidentemente possiede.

 

Un vero fucking capolavoro, e considerate che io non amo neanche i film con gli incidenti stradali e che non ho mai finito un Peckinpah per intero -a parte getaway.

 

Punti random

1)la chemistry tra Teresa Palmer e Andrew Garfield è favolosa. anche lei avrebbe meritato una nominations, è bravissima

2)vince vaughn è l’unico volto famoso, e sembra quasi un pesce fuor d’acqua

3)un sacco di attori australiani tutti bravissimi

4)cercavano di fare questo film da qualcosa come 40 anni. ma Doss non voleva. Si è sempre schernito davanti ai complimenti da “eroe” e rifiutò di portare la storia della sua vita a conoscenza di tutti già negli anni 50.

5)sam worthington da che doveva diventare il prossimo qualcosa è ora ridotto a particine come questa in HR. però è bravo, forse dovrebbe ricominciare da queste prove, dato che in “cake” non era certo eccelso.Per me è stato un pò scalzato via da Fassbender, di cui è una sorta di versione precedente non aggiornata.

6)bellissime tutte le scene a due

7)un unica incertezza: il modo in cui il fratello sparisce.

8)quello che hanno in casa i doss da piccoli è il più truce calendario con i comandamenti della storia???

9)in mezzo a tanta meraviglia perdono anche due momenti pacchiani come la doccia al ralenty o l’harakiri -complicatissimo, lentissimo- finale

10)a fine film applauso in sala stampa. vi assicuro che non capita mai.

 

 

 

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