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trashare e trasheremo! Recensione “la mia casa è piena di specchi”

Hollywood

trashare e trasheremo! Recensione “la mia casa è piena di specchi”

Raiplay fa questa cosa che ti consiglia i film, e nonostante io su questa piattaforma abbia solo visto “a touch of class” (ovviamente già levato, per tenere film come “fico d’india”, che non è manco così male, nda) ha pensato di indicarmi la visione di “La mia casa è piena di specchi”

Come dice Michele Serra, il paese dove tutto è possibile è L’Italia, altro che l’America. Ecco quindi un film sulla scalata di Sophia Loren, senza che la Loren si veda mai, ma interpretato comunque dalla Loren. In effetti “la mia casa …” è basato sull’autobiografia della sorella della Loren (ahhh), una autob che però parla di sua madre, Romilda Villani .

E chi era Romilda Villani? era una ragazza di pozzuoli, sosia ufficiale (nel senso: concorso ufficiale “cerchiamo sosia ufficiale” vinto) della Garbo, bellissima, non proprio fortunata, che mise su una vera e propria marcia alla Kris Jenner per far si che la figlia Sofia, figlia illeggittima tral’altro (auch), così come l’altra, Maria (double ouch), avesse ciò che lei non aveva avuto.

Sinceramente mi sfugge sempre perchè un genitore accetti di far partecipare la figlia ad un concorso e poi dia di matto se vince, (mi riferisco ovviamente ai genitori della Romilda, non della overmomager Romilda) . Anche a Clara Bow successe la stessa cosa, con genitori totalmente disperati all’idea che avesse vinto un concorso, con tanto di madre che arriva a buttarglisi al collo, disperata come una faina

ecco cosa stavamo per perderci se Clara avesse detto “ok mamma”

***

Romy e Sofia arrivano quindi a Roma, prendono posto nella prima, letteralmente, pensione che trovano (nel senso che mentre è a un provino una tipa a stracaso dice a sofia “speriamo che mi pagano ,che sto in questa pensione e devo pagare il fitto” “oh, really? che pensione?”) Leggenda vuole anche che mamma e figlia si fecero a piedi da Termini a Cinecittà, appena scese da o’ treno, pensando in una qualche prossimità. Saranno 5 ore a piedi, se si va spediti.

 

La pensione è pseudo cara, ma invece di trovarne un altra, Romilda organizza un passaggio di cavi e elettricità degno di Mac Gyver per evitare di pagare il vitto (il vitto è il cibo, no? Oh, insomma, il cibo) e mette su pure un ingresso nascosto per far venire  la piccola Maria una volta deciso di portare anche lei in seguito al totalmente disinteressante “episodio delle tonsille della sorella della Loren” che prende due quarti della trama.

In effetti la Loren, intesa come personaggio, si vede pochissimo, e non è per forza un male: per quanto la Madè sia bellissima, e lo è davvero, like, in a model-esque way (ed infatti, guardare che marito ha accalappiato, beata lei) ,recita con la vitalità di un catarifrangente spezzato e la capacità di uno gnu esausto. Cmq, si, è bellissima (no denunzie, please)

Quindi, a parte la quasi esilerante scena di “miss italia” (praticamente Sofia Loren si accoda al concorso mentre è a cena in un ristorante dove casualmente si svolge “Miss Italia”…oh, si vede che prima funzionava così) e conseguente incontro con Carlo Ponti, di Sofia vediamo nulla o nulla, e sono le vicende sentimentali-artistiche (Frank Sinatra?) della sorella e della madre a prendere il sopravvento. Persino il cameriere – tuttofare gay Franco ha una storyline più corposa.

mi sono scordata, ma le metto in ordine sparso, tanto per gradire

1)la quantità quasi assurda e soprattutto indecente -siamo nel 2011- di croma-key, ma anche per scene come giri in macchina, passeggiate (oltre che per quella, incredibile, del vulcano). Sembrava di stare in un film della asylum 

2)Enzo de caro nel ruolo del padre assente (più che assente, fantasmino) è totalmente miscasted. E imbarazzato. A parte che ha 20 meno della Loren, e si vede ad ogni ciak, è anche 20 centimetri più basso, credo che lei avrebbe potuto annientarlo con un pugno, se solo avesse voluto, altro che pagarlo due milioni per riconoscere la figlia.

3)per dei motivi totalmente fuori dal mondo, la sorellina della Loren ha su delle lenti a contatti chiare visibilissime, gia, tipo, dai 10 anni.

4)la loren è inquadrata quasi sempre di primo piano/piano americano, credo non si sia mossa da casa

5)anche scene come la ritinteggiatura della stanza di Maria possono diventare sostanziali, in questo film

pardon

“film”

 

 

 

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