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recensioni :feud

Gossip Straniero

recensioni :feud

mi era stato consigliato di vedere la serie FEUD in quanto conteneva due mie grandi passioni

il gossip

attori e attrici di buoni 70 anni fa di cui io so tutto e di cui parlo come se a qualcuno possa interessare

purtroppo però mi sono incappata una roba che promette per metà solo quello che delivera e che allunga quello che è poco più di un aneddoto (la memorabile sciabordaggine di Joan Crawford e Bette Davis sul set di che cosa è successo a baby jane) a ben 8 puntate

il fatto è che per qualche motivo i creatori (ryan murphy e le stesse jessica lange e susan sarandon , anche attrici come joan e bette) non riuscivano a credere che queste due si comportassero a sto modo solo perchè erano delle bitch totali e quindi hanno costruito intorno tutto un mondo di spiegazioni che vanno da “be, è colpa dei maski ” a “e anche della loro infanzia tragica”

siamo nei 60 e le due non lavorano, nonostante i fasti e nonostante ovunque vadano ancora tutti le riconoscano  bisbigliando oddio ma è proprio lei? (pare) e le due più affamate giornaliste gossip dell’epoca louella parson, non mostrata, e hedda hoppe ( interpretata da una judy davis o rifatta male o truccata da pizze in faccia, nda) ancora cerchino gossip su di loro neanche fossero sull’onda.

ma joan crawford trova un libro che può essere interessante, lo propone al classico regista che molto classicamente  cercava proprio in quel momento un progetto valido, che a sua volta decide di coinvolgere anche bette davis , grande nemica della crawford per tutta una serie di motivi (professionali per un quinto, tutto il resto maschi che si sono contesi). con incredibile fatica mettono su un film più travagliato di ben hur, e dopo anche un altro. Ma ovviamente…

all’epoca della produzione della serie (2017) ryan murphy aveva appena deciso di far lavorare alle sue serie solo minoranze (gay, trans, persone di colre etc)  e ha scelto quindi la nota facente parte di minoranze helen hunt alla regia, che non so, forse aveva girato già qualcosa, ma non si vede. Il film è pieno zeppo di scelte registiche idiote tipo inquadrare in continuazione la casa di joan crawford – in continuazione non è neanche abbastanza per spiegarlo- da fuori (come facevano in “la tata”) per far capire che la scena che vedrete subito dopo, in una sala e con joan crawford e la sua cameriera, è proprio a casa di joan crawford! e non in uno stadio! garantito che gli esterni e forse gli interni sembrano proprio quelli della vera casa della JC (è identica, se non è quella è una fatta da un fan sfegatato) , ma dopo un pò diventa un vanto inutile, anche perchè , chi la sa tanto sta cosa? a parte me e me?

le due come dicevo sul set e fuori si comportano come delle vere brat, non professionali come poche, e perennemente concentrate sul cercare di sedurre il loro pansuto regista o mandare a casa comparse carine, eppure si lamentano sul perchè non trovino lavoro come fosse una cospirazione generica. cè pure una scena in cui bette davis dice

“mi spieghi perchè katherine hepburn ancora lavora e io no? lei fa shakespeare, vince premi, è sulla cover di life.”

bah, forse perchè katherine hepburn era una sorta di atleta, che si è mantenuta anche ben oltre i 60, e che sicuro sul set non faceva bizze fingendo malattie, chiedendo motel a parte  e mettendo la figlia in alcune parti.Perchè un altra cosa che feud sembra ignorare è che la davis e la crawford erano due alcolizzate croniche, fumatrici accanite e party girl ad oltranza che a 40 anni ne dimostravano 65 buoni (la davis ne aveva 39 in eva contro eva, e se le avete visto ora avrete un mini shock) ed erano davvero difficilmente scritturabili se non per parti horror come appunto “che fine ha fatto baby jane” o i ruoli simili a seguire offerti (trog, le 5 teste, piano piano dolce carlotta, etc etc)

e poi un altra cosa: la hepburn non si è mai presentata a ritirare neanche uno dei suoi 4 oscar, qua le due hanno un ossessione per gli oscar che sfiora la patologia , con la crawford che , non candidata, arriva a chiedere alle attrici candidate se può andare lei a ritirare al posto loro in caso non siano presenti, ma anche se pensavano di andarci (wtf), e riusciendoci anche (double wtf)

ad ogni modo, il prodotto in finale è godibilissimo, coll’alternativa che è uscire e prendere il coronavirus  poi anche di più, ma, spiace dirlo, a dispetto della sarandon e la lange che sono brave ma terribilmente concentrate sul non far apparire le loro eroine come le tipe che erano, più per le fantastiche interpretazioni maschili (stanley tucci, alfred molina) , che per altro

per chi sa un pò la vera storia di due tipe che si comportavano male semplicemente perchè potevano sarà forse un pò fastidioso, ma per gli altri dai, ci può stare

e tanto poi, che altro dovete fa?

RANDOMS

  • katy bathes e catherine zeta jones -zero realtà- interpretano joan blondell e olivia de havilland. ok per la de havilland, che ha avuto una carriera se vogliamo forse anche superiore alle protagoniste , ma…joan blondell???era una passabile caratterista nei 30, che credo non abbia neanche mai fatto una parte da vera protagonista se non forse in qualche film pre-code tipo “smarty” , è probabile che la crawford se mai la incrociasse le chiedeva dov’ era il guardaroba
  • nessuno somiglia davvero a nessuno, non ci hanno neanche provato.
  • se c’era una cosa per cui la crawford era nota era per rispondere a mano a tutti i fans che le scrivevano. potevano mettere questo come “atto di bontà” invece di darle quell’espressione da povera agnellina o spiegare che se ha telefonato a non so quanta gente per non votare per la davis era perchè “convinta da altri” . gesù cristo, la crawford? la donna che ha fatto buttare mezzo film già girato per metterci il suo nuovo “amico” (clarke gable) e ha impedito l’ uscita di un film già completo perchè “non le piaceva come suonava la sua voce?”. sai quanta bontà poteva avere? penso meno di un gabbiano cacatore

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