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Il libro di melissa satta “m come melissa” – recensione!

Gossip Italiano

Il libro di melissa satta “m come melissa” – recensione!

premessa: chiedo alla Feltrinelli -piena de vergogna-

Io: Mi scusi, cercavo il libro di Melissa Satta

Tipa Feltrinelli che in effetti non mi pare una che bazzicchi il gossip: Melissa Satta? con Satta detto proprio come se non l’avesse mai sentito

-cerca al computer E A L TELEFONO ma credo che o 1)non c’è nessuno al telefono 2)non ha proprio voglia di darsi da fare per M come melissa. Dopo due minuti muti mi fa

“Guarda tanto starà a SAGGISTICA, in fondo a destra e poi a sinistra”

E non ci crederete ma in mezzo a “Mussolini: il primo fascista” (giuro su dio c’era sto titolo) e altre robe ovviamente non c’era la nostra MS.

***

Prima di tutto: no, non c’è nessuno scoop. niente rivelazioni su vieri, interrante, ferrari, vacchi. No. mai esistiti.persino boateng appare ogni tanto sull sfondo per dire che gli piace mangia bene e basta. la satta sembra tenerci molto a rappresentarsi come una di noi, cosa che io ad esempio, non è che trovavo cosi difficile fare, non pensando di essere alla corte di marie curie, ma lei ripete questo concetto con la forza di un bad date: non fa che ripetere che ama le sneakers, le ballerine, che gli piacciono le felpe, che gira con un paio di scarpe da ginnastica in caso possa scoppiare un partitone di calcio – wags (totally plausible) etc etc, In delle specie di frasettine tra capitolo (…) e capitolo rincara la dose con un “non avevo seno fino ai 15 anni” e “sono sempre stata un maschiaccio”.

ma proprio quando inizi a scioglierti e pensi wow melissa sembra una fica , vorrei proprio prenderci una cantonata di spritz, ecco che dal nulla iniziano frasi come “mi dicono che sono molto fredda” ed alcuni autoincensamenti genere “ho iniziato nel 2003 e non mi sono mai fermata” o la sua descrizione del suo periodo di modella a new york che io ignoravo in cui praticamente era cosi richiesta dall’ america e dall’ italia da non poter decidere. Anche il suo percorso scolastico è sempre stato ottimo (e non parliamo di quello sportivo! ah e ve l’ho gia detto che leggeva e scriveva gia a 4 anni?) e il  doloroso addio all’università sembra presagire abbia lasciato come minimo un dottorato e non un corso alla iulm. inoltre ci chiede se la conosciamo come modella, presentatrice o ex velina. o anche come blogger .perchè lei è tutto questo

insomma: se avete 7 anni e dovete coprire il passaggio di 20 minuti di tratta di pulman e venti carte da buttare, allora si, altrimenti NO.

 

 

 

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6 Comments
  • Roar

    e in sti casi penso sempre alla povera ghostwriter (o povero nel caso fosse uomo) che si è dovuta imbattere in una traccia di tre righe tre e ha dovuto ricamarci un libro intero. Che poi chissà quanto venderà sto capolavoro!

  • Nadia Vitari

    in effetti lei va in giro sempre molto street style e struccata, ma per fonti di prima mano, in occasioni pubbliche e’ molto antipatica coi giornalisti

  • zitellacida

    la prossima volta ti consiglio di prenderlo in biblioteca utilizzando i terminali per effettuare il prestito in autonomia (senza interfacciarti con i bibliotecari).

  • virginiamanda

    Clà! Dove sei finita!? Qui aspettiamo tutte il tuo parere sul colpo (della strega) Boateng al Barça!
    Palesati!

    • penso tra quello e caceres alla juve abbiamo definitivamente detto fine alla parola calcio

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